Contraddittorio Avviso Bonario Equitalia

Perché un atto è nullo se manca l’Avviso Bonario o l’Invito al Contraddittorio

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Il particolare ambito in cui agiscono l’Amministrazione Finanziaria ed Equitalia è fondamentalmente quello Amministrativo.

Inutile evidenziare che il Diritto Tributario stesso si rifà a tantissimi principi di Diritto Amministrativo, specie in tema di Procedure che rendono legittima un’azione amministrativa (di recupero, per esempio) e di Nullità o Annullabilità degli Atti, di accertamento od esattoriali.

La intricata Procedura Tributaria, che permette di far nascere e vantare un Credito nei confronti di un Contribuente, prevede un esatto Iter Cronologico e Consecutivo di Atti che, dapprima, serve ad accertare che un cittadino non abbia violato una norma e, dipoi, permette di determinare quanto deve essere pagato, per poi pretenderne il versamento.

E’ abbastanza ovvio che non per tutti i Tributi è previsto lo stesso Iter o la stessa serie di Atti che, sin dall’inizio, devono essere notificati.

Per molti Tributi, infatti, il primo Atto che un Contribuente riceve è un Avviso di Accertamento.

Per le imposte Irpef, Irap, Ires ed Iva (per i Contributi non c’è certezza) è, invece, chiaro normativamente, ed in giurisprudenza, che qualsiasi atto notificato, specie la Cartella Esattoriale o gli Atti della Esecuzione, è nullo in assenza di previo (ed iniziale) inoltro di avviso bonario al contribuente e/o invito al contraddittorio.

QUALI NORME E SENTENZE USARE PER FAR ANNULLARE UN ATTO ESATTORIALE PER MANCANZA DI UN PREVIO AVVISO BONARIO OD INVITO AL CONTRADDITTORIO

Ai sensi dell’art. 6 co. 5, L 212/2000 (Statuto del Contribuente): “prima di procedere all’iscrizione a ruolo derivante dalla liquidazione dei tributi, e/o contributi…, l’Amministrazione Finanziaria deve invitare il contribuente a fornire, anche a mezzo servizi telematici, i chiarimenti necessari o a produrre i documenti entro il termine congruoa pena di nullità.

Si richiama,  inoltre e come primo riferimento giurisprudenziale, la Sentenza a Sezioni Unite della Cassazione n. 5791/2008 nella quale si è affermato che “la correttezza del procedimento di formazione della pretesa tributaria è assicurata mediante il rispetto di una sequenza ordinata…di determinati atti con le relative notificazioni, allo scopo di rendere possibile per i destinatari un efficace esercizio del diritto di difesa”. Pertanto l’omissione delle notificazioni di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto consequenziale notificato (Conforme Cassazione, Sez. Tributaria n. 15312/2014 e SS. UU. n. 19667/2014).

A totale affermazione, di tale orientamento giurisprudenziale, si sono espresse, di recente, anche la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, con sentenza n. 2 del 3 gennaio 2017, e la Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso, con sentenza n. 448 del 12 luglio 2016.

E’ stato, infatti, ribadito il Principio secondo cui: “l’Agenzia delle Entrate deve obbligatoriamente attivare un contraddittorio con il contribuente e lo deve fare preventivamente all’emissione dell’Avviso di accertamento…”.

Si rammenta, infine, che l’obbligo dell’invito al contraddittorio, oltre ad essere un pilastro dell’Azione Amministrativa, è previsto dall’art. 24 della L. n. 4/1929, a tutela del processo verbale.

Qualora, quindi, un Contribuente si trovasse ad espletare una Istanza di Accesso agli Atti e non riscontrasse la Notifica degli Avvisi Bonari, potrebbe presentare Ricorso all’Autorità competente per vedersi Annullare tutti gli Atti Esattoriali che non ne sono stati preceduti.

Stessa sorte, e cioè l’Annullamento, toccherebbe agli atti cautelari (ipoteca e fermo) ed a quelli esecutivi (quali il pignoramento) se non riscontrasse la legittima notifica del sollecito, o preavviso, normativamente previsto.