Notifica Cartella Equitalia in Comune

Perché può essere annullata una Cartella per illegittima Notifica in Comune

PERCHE’ E’ IMPORTANTE LA NOTIFICA DEGLI ATTI TRIBUTARI

Come abbiamo già accennato nel nostro precedente articolo sulla Notifica per Posta, quando il Fisco e, più in specifico, Equitalia vanta un Credito nei confronti di un Contribuente, perché questo venga estinto, col pagamento del danaro preteso, non basta indicarne l’ammontare in un Atto.

E’, infatti, necessario che vengano rispettate determinate procedure, la principale delle quali è la Notifica. E’ con il perfezionamento della Notifica che si “porta a conoscenza” di un Contribuente il proprio debito, facendo “esistere” l’obbligo a pagare da quel momento.

Essendo, la conoscibilità tramite Pubblico Ufficiale, l’unica tipologia di conoscibilità acconsentita affinchè un atto imponga un obbligo tributario, non può esisterne una alternativa.

Il messo Notificatore deve, primariamente, recarsi presso il domicilio fiscale del Contribuente (Almeno due volte prima di procedere in ufficio o azienda – come da consolidata giurisprudenza di Cassazione) e, trovando lui od un familiare convivente, conferire “pubblica fede” (al ritiro dell’Atto) redigendo la cosiddetta Relata di Notifica e attestando la data, l’ora e luogo di consegna dell’Atto nelle mani del Destinatario o altro Soggetto, come da Nostro Precedente articolo sulla Notifica a Soggetti Terzi, che appone la sua firma sulla stessa Relata.

PERCHE’ LA NOTIFICA PER DEPOSITO IN COMUNE NON E’ SEMPRE VALIDA

Passando invece allo specifico caso in cui il Messo Notificatore non trovi alcun Soggetto, in nessuno dei suoi due tentativi di notifica, la normativa prevede una diversa disciplina a seconda che si tratti di Irreperibilità Relativa od Assoluta del Contribuente.

IRREPERIBILITA’ RELATIVA

Per la notificazione di un Atto Tributario è previsto, secondo l’art. 140 c.p.c., il Deposito in Comune, con successivo Avviso per Raccomandata a/r, quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del Contribuente ma non si sia potuta eseguire la consegna perchè questi (o altro possibile consegnatario) non è stato rinvenuto in detto indirizzo, da dove tuttavia non risulta trasferito.

A proposito di tale modalità di notifica la Corte Costituzionale, con l’importante sentenza 19 novembre 2012, n. 258, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del terzo comma (corrispondente all’attualmente vigente quarto comma) dell’art. 26 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), nella parte in cui stabilisce che la notificazione (per Irreperibilità Relativa) della cartella di pagamento “Nei casi previsti dall’art. 140 c.p.c.… si esegue con le modalità stabilite dall’art. 60 del DPR 29 settembre 1973, n. 600” sostituendola così: “Nei casi in cui nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi sia abitazione, ufficio o azienda del destinatario….si esegue con le modalità stabilite dall’art. 60, primo comma, alinea e lettera e), del DPR 29 settembre, n. 600”.

Tale modalità di Notifica è stata quindi disapplicata e resa utilizzabile solo in caso di Irreperibilità Assoluta, restando utilizzabile soltanto la Notifica per Posta (di cui al nostro Precedente Articolo) in seguito al deposito in Comune.

E’ doveroso ricordare che la Corte Costituzionale, con Sentenza n. 3/2010, ha definitivamente chiarito, inoltre, che la Notifica non si perfeziona con la mera spedizione dell’Atto Esattoriale e neanche al giorno successivo dal Deposito in Comune.

I Giudici affermano che: “…per il destinatario della notifica si differisce il perfezionamento (della Notifica) al momento del ricevimento o al decimo giorno successivo al recapito, se non viene curato il ritiro (compiuta giacenza).”.

Perché si perfezioni, la Notifica per Irreperibilità Relativa, l’Atto esattoriale deve quindi essere Ritirato oppure deve pervenire l’Avviso di ritiro al domicilio fiscale del Contribuente.

IRREPERIBILITA’ ASSOLUTA

La disciplina di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, lett. E (sostitutivo, per il procedimento tributario, dell’art. 143 c.p.c.) prevede, invece, che la Notifica venga effettuata attraverso il mero Deposito in Comune della Cartella od Atto Esattoriale (quello dell’ultima residenza conosciuta), quando il messo notificatore non reperisca il contribuente che, dalle notizie acquisite all’atto della notifica, risulti trasferito in luogo sconosciuto (tra le altre Cass. n. 10189/2003, n. 7268/2002, n. 10799/1999, n. 4587/1997).

A tal proposito, si rammenta un nutrito orientamento della Corte di Cassazione secondo il quale la Notificazione ai sensi del succitato art. 60, lett. e), è valida soltanto se non sia effettivamente possibile reperire l’abitazione, l’ufficio o l’azienda del contribuente nel comune ove il medesimo ha il domicilio fiscale, malgrado le ricerche del messo notificatore, sempre che queste, secondo giudizio di fatto insindacabile in sede di legittimità, siano state sufficienti – almeno due – (Cassazione, Sezione Tributaria, sentenze n. 7120/2003, n. 5100/1997, n. 4654/1997 e sentenza n. 22677 del 25/10/2007).

Tale ultima Procedura, infine, può integrare la disciplina della Notifica all’estero.

NOTIFICA ALL’ESTERO

La stessa prevede che le Cartelle od Atti Esattoriali destinati ai cittadini italiani residenti all’estero, ed iscritti all’AIRE, devono essere trasmessi dagli Enti della Riscossione agli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate competente, sulla base del domicilio fiscale del Contribuente.

Qualora, però, non risultasse alcun nuovo indirizzo all’Aire, e non vi fosse una recente migrazione in un Comune Italiano, potrà essere utilizzata, per tali Contribuenti, la Notifica per Irreperibilità Assoluta.

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