Postina Notifica - Equidebiti

Perchè la Notifica per Posta può far Annullare una Cartella Esattoriale

COSA SI INTENDE PER NOTIFICA TRIBUTARIA

Come abbiamo già accennato nel nostro Precedente Articolo, in cui abbiamo sviluppato l’argomento della Notifica al Portiere o a Terzi, quando il Fisco e, più in specifico, Equitalia vanta un Credito nei confronti di un Contribuente, perché questo venga estinto, col pagamento del danaro preteso, non basta indicarne l’ammontare in un Atto che presenti tutti gli elementi Formali.

E’, infatti, necessario, trattandosi di un Credito Pubblico e non privato, che vengano rispettate determinate procedure, la principale delle quali è la Notifica.

In diritto Tributario, che deve molto a quello Amministrativo, Notificare non significa semplicemente “rendere nota” una azione intrapresa da un soggetto specifico ma, bensì, è con il perfezionamento della Notifica che si “porta a conoscenza” di un Contribuente il proprio debito, facendo “esistere” l’obbligo a pagare da quel momento.

E’ con “la conoscibilità legale” dell’atto Esattoriale da parte del Contribuente Destinatario, configurabile solo con il coinvolgimento di un Pubblico Ufficiale (messo Notificatore),  che si costituisce l’obbligo di provvedere al pagamento di una somma entro un preciso termine.

Essendo, questa, l’unica tipologia di conoscibilità acconsentita affinchè un atto imponga un obbligo tributario, non può esisterne una alternativa.

Quindi quando il Contribuente si reca ad un qualsiasi Sportello degli uffici del Fisco od Equitalia, per chiedere copia delle sue Cartelle o dei suoi Estratti di Ruolo, non stà costituendo alcun obbligo ed, anzi, può finalmente conoscere e contestare il debito che viene, eventualmente, preteso illegittimamente.

COME PUO’ AVVENIRE LA NOTIFICA PER POSTA

La modalità di notifica a mezzo del servizio postale, più comunemente detta per Giacenza, oltre ad essere disciplinata dagli articoli 148 e 149 del C.P.C. nonché dal principio base della notifica degli atti impositivi dettato dalla lettera c) dell’art. 60, DPR n 600/1973 (ossia la necessaria notifica presso il domicilio fiscale), è altresì disciplinata dalla L. 890/1982 denominata “Notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari”.

L’utilizzo del Servizio Postale può avvenire, però, attraverso due modalità di Notifica.

La prima, detta “per Convenzione”,  prescrive l’invio dell’Atto Esattoriale sottoscritto da un Pubblico Funzionario di Equitalia alla sede convenzionata (a scadenza) di Poste Italiane.

Quest’ultima provvede, incaricando uno dei suoi postini con “qualifica” di Pubblico Ufficiale, alla Notifica, presso il Domicilio Fiscale del Contribuente, dell’atto in Busta Chiusa e senza alcuna annotazione. In caso di mancata consegna dell’atto, al destinatario viene inviata una seconda raccomandata a/r (da parte di Poste Italiane) che lo avvisa della giacenza.

Nella seconda modalità, invece, il servizio postale viene utilizzato in un momento successivo. In caso di mancata consegna a mani, da parte di un messo notificatore di Equitalia, l’atto viene depositato presso l’ufficio di Poste Italiane, competente per zona, e al destinatario viene inviata una raccomandata a/r (da parte di Poste Italiane) che lo avvisa della giacenza.

In entrambe le Procedure, se l’atto non viene ritirato a mani, si ha per notificato decorsi 10 giorni dal deposito, a meno che il Contribuente non lo ritiri prima alle Poste. Il ritiro può anche avvenire nei sei mesi successivi, finchè l’atto resta depositato, diversamente torna al mittente.

L’unico ente accreditato presso gli Enti Impositori, ed Equitalia, è Poste Italiane S.p.A..

QUANDO LA NOTIFICA PER POSTA NON E’ VALIDA

Ai sensi dell’articolo 1 della Legge 890/1982, l’ufficiale giudiziario (leggi messo notificatore) può avvalersi del solo servizio postale gestito universalmente da Poste Italiane S.p.A. per la notificazione degli atti, salvo che l’autorità o la parte richieda che la notificazione debba essere eseguita personalmente.

La forma di notificazione a mezzo posta, inoltre, si avvale della cooperazione di due soggetti distinti: l’ufficiale giudiziario e l’ufficiale postale. L’ufficiale giudiziario, dopo avere sottoscritto ai sensi dell’art. 148 del C.P.C. la relata di notifica, consegna l’atto all’ufficio postale “facendo menzione dell’ufficio postale (Poste Italiane SpA) per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento.” (art. 149 CPC e art. 3 della legge 890/1982 e).

La Notifica eseguita, dunque, con l’utilizzo di un servizio di Posta Privata e con la mera indicazione della data di consegna, ma priva di avviso di ricevimento, è da considerarsi Nulla.

Dal tenore della suddetta disposizione, con Sent. CTP Campobasso n. 1077/03/14, i giudici hanno desunto che: “La notifica di un atto impositivo, attraverso un gestore privato, è inesistente, con la conseguenza che il vizio non è sanato dalla costituzione in giudizio del contribuente”.

Conforme Sent. C.T.R. Catanzaro n. 77/03/15:

“..i servizi pubblici sono affidati in via esclusiva a Poste Italiane S.p.A. Ciò spiega perché, in caso di utilizzo del servizio universale, l’avviso di ricevimento della raccomandata costituisce atto pubblico ai sensi dell’art. 2699 c.c., mentre nessuna presunzione di veridicità può essere attribuita alle attestazioni riguardanti la consegna del plico da parte di Agenti di un servizio di posta privato”.

A conferma di ciò, La stessa Corte di Cassazione, sez. VI, con sentenza n. 2035 ha affermato che:

“L’incaricato di un servizio di posta privata non riveste, a differenza dell’agente del fornitore servizio postale universale, la qualità di pubblico ufficiale, onde gli atti giudiziari dal medesimo redatti non godono di alcuna presunzione di veridicità fino a querela di falso.

Qualora, infine, la Cartella Esattoriale, o gli atti successivi, vengano notificati per spedizione diretta o “convenzione” (anche se con raccomandata a/r) dall’Ufficio interno di Equitalia, tale procedura sarà da considerarsi nulla.

Ciò perché il Funzionario interno di Equitalia non ha “qualifica” di Pubblico Ufficiale.

La mancanza di un agente notificatore tenuto per legge a svolgere una complessa e specifica procedura (che attribuisce “pubblica fede” all’atto),rende concreto il rischio per l’ente di riscossione di ritrovarsi con un atto «non notificato» ed inefficace, pur avendolo spedito con raccomandata.

Tale principio, valido anche per le notifiche attestate dalla copia di una busta arrecante la scritta “compiuta giacenza” (specie se non avvenuta “per convenzione”), è stato sottolineato nell’Ordinanza n.2047/2016 della Suprema Corte e nella Sentenza n. 23048 dell’11/11/2016, V Sez. Tributaria, della Corte di Cassazione.

Entrambe le pronunce hanno confermato la sentenza, a Sezioni Unite, n. 19704/15.

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