Fermo Amministrativo Auto

Come Sospendere od Annullare un Fermo. Sempre più raro il Pignoramento Immobiliare

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Nel particolare momento storico in cui ci troviamo, in cui lo strascico della crisi finanziaria è ancora forte, anche il Fisco ed Equitalia si sono organizzati per soddisfare al meglio il proprio credito nei confronti dei Contribuenti.

In seguito, infatti, alle restrizioni sulle Iscrizioni Ipotecarie approvate nella Legge Delega in vigore dal 2012, è aumentato l’ammontare del Debito minimo perché possa essere iscritta Ipoteca e poi, nel 2013, si è vietata ogni azione di pignoramento esecutivo su un immobile per somme inferiori ai 120.000,00 €.

Le iscrizioni Ipotecarie, allo stato attuale, vengono effettuate solo a garanzia del credito. In parole povere, per via dei limiti o del valore di mercato, l’immobile non sarà pignorato ma ne sarà comunque vietata la vendita.

Se a ciò aggiungiamo l’incredibile declino dei valori immobiliari e del prezzo delle case, è abbastanza chiaro che ad Equitalia sia convenuto orientarsi sui veicoli, di più facile vendita, e sulle somme depositate in banche od istituti finanziari (pignoramento presso terzi).

In entrambi i casi il Contribuente viene spogliato quasi nell’immediato del possesso dei suoi beni mobili (che siano veicoli o somme di danaro).

Dopo 60 giorni, poi, perde completamente la possibilità di usare il veicolo e le somme depositate in banca vengono versate direttamente nelle casse dello stato, “fino alla concorrenza dell’intero debito” ma, fortunatamente, con dei limiti che servono a preservare il contribuente ed a garantirgli un seppur minimo tenore di vita.

In questo marasma che lascia il Contribuente privo di garanzie, a meno che non versi immediatamente la somma dovuta oppure la rateizzi, è difficile capire come porre un freno ad Equitalia e, soprattutto, come difendersi verificando la legittimità delle richieste e la validità degli Atti che le contengono.

COME SBLOCCARE IL PROPRIO VEICOLO DAL FERMO AMMINISTRATIVO

Innanzitutto gli effetti del Fermo amministrativo, se si ritiene di aver già pagato il dovuto o che sia intervenuta la prescrizione prima dell’iscrizione a ruolo del debito, possono essere interrotti presentando il buon vecchio Modulo di Sospensione, scaricabile dal sito web di Equitalia (ne abbiamo già parlato in un precedente articolo).

Volendo si potrebbe presentare, lo stesso Modulo, anche se non si è sicuri che la Prescrizione sia intervenuta (anche perché è difficile avere un’idea chiara di cosa si intenda per Prescrizione, addirittura pregressa all’esecutività del Ruolo). Nel frattempo, però, si guadagnerebbe del tempo per ricostruire bene la propria posizione debitoria, spesso difficile anche per i funzionari di Equitalia, e per verificare che non vi siano anomalie nella procedura di riscossione.

Il fatto è che non sempre si verifica una delle situazioni sopra descritte, oltre al fatto che, è bene chiarirlo, non è impedita la circolazione di un veicolo se il suo proprietario ha ricevuto solo un Preavviso di Fermo o se è stata presentata la Sospensione.

La domanda, dunque, sorge spontanea:

Come si può rimettere in circolazione il proprio veicolo?

  1. Nel sito gruppoequitalia.it, in Modulistica, sono presenti tutti i documenti scaricabili per richiedere l’annullamento del Preavviso o del Fermo stesso nel caso in cui il veicolo sia “strumentale” per l’esercizio di un’attività o nel caso in cui sia utilizzato da una persona “diversamente abile”.
  2. Per la somma sulla quale è stato iscritto il Fermo è possibile richiedere una rateizzazione, o rinegoziarla/prorogarla se il contribuente ne ha già una attiva. Al pagamento della prima rata è possibile richiedere (con apposito Modulo) una sospensione e riutilizzare immediatamente il proprio veicolo. Naturalmente bisognerà essere sempre puntuali nei pagamenti come ricorda la stessa Equitalia: “D.P.R. 602/1973, art. 19, comma 1- quater: “ Ricevuta la richiesta di rateazione, l’Agente della riscossione può iscrivere il fermo di cui all’articolo 86, solo nel caso di mancato accoglimento della richiesta, ovvero di decadenza ai sensi del comma 3. A seguito della presentazione di tale richiesta on possono essere avviate nuove azioni esecutive sino all’eventuale rigetto della stessa e, in caso di relativo accoglimento, il pagamento della prima rata determina l’impossibilità di proseguire le procedure di recupero coattivo avviate precedentemente…”.
  3. L’ultimo rimedio utilizzabile, per annullare il Fermo appena notificato, è verificare che al suo interno siano presenti tutti gli elementi essenziali di un atto amministrativo (ex artt. 1 e 7, Statuto del Contribuente – L. 212/2000) e che sia ben chiaro il motivo per cui, partendo dalla Cartella Esattoriale, Equitalia sia passata ad iscrivere un Fermo. Insomma dopo un opportuno studio sulla validità del Fermo e degli atti su cui si basa, è possibile impugnarlo ed ottenerne l’annullamento in giudizio.

Forse però, è doveroso ricordarlo, la principale necessità dei Contribuenti è quella di riacquistare l’uso del proprio veicolo e, quindi, la prima azione da intraprendere è di sicuro quella di sospendere gli effetti di un Fermo e, nel mentre, attivarsi per verificarne la legittimità.